2025
Autostrade per l'Italia S.p.A
Susa, Torino
Durante la rimozione dell’asfalto con fresa, sono state individuate aree di calcestruzzo ammalorato sull’estradosso della soletta del ponte, inizialmente non visibili. Un successivo rilievo dettagliato ha permesso di mappare con precisione le zone compromesse e definire l’entità dell’intervento.
L’operazione di risanamento è stata eseguita mediante idrodemolizione robotizzata, una tecnica che consente di rimuovere selettivamente solo il calcestruzzo degradato preservando la parte sana della struttura; per questo, in fase preliminare, la pressione dell’acqua è stata calibrata con attenzione per garantire la massima efficacia nell’asportazione del materiale non coerente, senza compromettere le porzioni integre.
Questo approccio ha garantito elevata precisione, sicurezza e selettività, preparando in modo ottimale le superfici per i successivi interventi di ripristino e consolidamento strutturale.
Le macerie risultanti dalla demolizione sono state raccolte mediante escavatore a risucchio, una soluzione che ha consentito di operare in modo rapido e pulito, limitando la dispersione di materiale e agevolando le successive operazioni di gestione e recupero.
Il materiale così recuperato è stato avviato a un processo di selezione e riutilizzo, nel rispetto dei criteri di economia circolare e sostenibilità ambientale, riducendo il volume dei rifiuti conferiti in discarica e favorendo il recupero di inerti riutilizzabili all’interno del ciclo produttivo.